Ho appena finito Uncharted 3 e devo dire che stupendo, bellissimo, magnifico mi sembrano aggettivi riduttivi per descriverlo!!!
All’inizio però mi sono trovata un po’ spiazzata dalla rigidità dei movimenti di Nathan, sia mentre scappava dal pub che quando da bambino girava per il museo, ma appena superato queste fasi si ha il completo e totale controllo di qualsiasi movimento! C’è però un altra spiacevole sensazione il non poter passare in mezzo alle persone, queste si limitano a guardarti ma se gli vai addosso è come scontrarsi su un muro, devi aggirarli per passare….un po’ fastidioso dopo aver giocato ad Assassin dove correvi e spostavi la gente a tuo piacimento. Ma a parte queste due pecche tutto il resto del gioco è una meraviglia allo stato puro!!
La Naughty Dog ci ha sempre presentato degli Uncharted ricchi di dettagli e con aspetti quasi cinematografici, ma in questo capitolo si sono superati!! Sullo sfondo dei nostri viaggi potremo godere di paesaggi stupendi ricchi di dettagli, come la città di Londra di notte, una città sotto la cittadella in Siria e la stessa cittadella piena di fascino storico, che quasi ti fa provare realmente di mettere piede su qualcosa di antico e importante.
Basta guardarsi intorno mentre si gioca per capire che è stato fatto un lavoro parsimonioso su tutto, compreso il più insignificante dei dettagli!
Oltre a questo poi c’è la mimica dei personaggi e le miriadi di espressioni facciali, soprattutto quelle di Nathan e Sully!
Il gameplay è molto fluido e in questo capitolo sono state aggiunte numerose mosse corpo a corpo spettacolari. In più (sinceramente non ho capito ancora come) si possono utilizzare anche degli oggetti per colpire gli avversari, come bottiglie, grossi pesci ecc. Oltre al corpo a corpo si possono fare anche numerose mosse di soppiatto, come anche attacchi dall’alto. Il numero delle armi credo sia sempre lo stesso ma sono stati aggiunti più fucili di precisione!
L’IA dei nemici è stata migliorata, ora quando sono in tanti tentano di accerchiarti su più lati e stare fermo per prendere la mira non sempre è fattibile.
I filmati come sempre sono stupendi e il passaggio da questi al gameplay quasi non si nota, non c’è stacco tra una cosa e l’altra, non ci sono tempi di caricamento che spezzano la storia. Tutto è lineare e scorrevole.
Mentre nel secondo capitolo gli sviluppatori si sono concentrati sull’effetto della neve in questo hanno voluto concentrarsi sull’acqua e sulla sabbia. Il capitolo della nave da crociera è molto bello, se si osservano le onde sembrano quasi vere e in lontananza si possono vedere anche i fulmini. Ma il dettaglio migliora quando si deve cercare di scappare dalla nave che sta affondando e l’acqua affiora da tutte le parti!
Il deserto finale è stato un tocco di classe, dune, tempeste di sabbia, allucinazioni, canyon e il tutto con la sabbia che svolazza intorno per colpa del vento. Naturalmente ci sono anche le impronte che vengono lasciate da Nathan sulla sabbia e ad ogni impronta c’è qualche granello che si alza, magnifico!!!!!
In questo terzo capolavoro hanno tenuto conto molto dei giochi tra luce ed ombra e della reazione del protagonista davanti a grandi fonti di calore o di luce. Quando in francia dovremo uscire dalla casa in fiamme se ci avviciniamo troppo alle pareti Nate si coprirà il volto per ripararlo o durante gli scontri notturni alcuni nemici ci punteranno delle torce contro verremmo accecati. Anche il passaggio dalla luce ad un posto buio porta un attimo di adattamento della luminosità, proprio come succede nella realtà che l’occhio deve abituarsi al cambiamento.
C’è una cosa che ho trovato ripetitiva nella trama, la storia tra Nathan ed Elena. Nel primo capitolo si incontrano e finisce che se ne vanno allegramente assieme. Nel secondo li troviamo in crisi per via del lavoro di cercatore di tesori di Nathan che lo porta sempre in situazioni rischiose e questo ad Elena non piace molto, ma finisce che poi tornano assieme e più uniti di prima!
Ora nel terzo li troviamo di nuovo in crisi sempre per lo stesso motivo e di nuovo c’è solo che si devono essere fidanzati tra il secondo e il terzo….il finale non ve lo svelo ma direi che è un po’ scontato ![]()
Spero che se e quando faranno un quarto decidano di non tornare sempre sulla stessa storia del ti mollo ma ti amo ancora.
Il nemico questa volta non è il solito bruto o uomo con mire di grandezza, ma una donna inglese così minuta che potrebbe sembrare innoqua, in realtà si dimostra piuttosto stronza ma non si sporca mai le mani di persona, preferisce utilizzare la mente e far fare il lavoro sporco a qualcun’altro!
Mi sarei aspettata una fine diversa per lei più combattiva, più frenetica ed è una cosa che mi ha un po’ deluso. Anche il combattimento finale contro il suo tirapiedi numero uno è veloce e frenetico ma non è difficile come lo è stato l’uccidere la belva di uomo nel secondo capitolo. Per me potevano fare qualcosa di meglio in questa parte.
Ma a parte questi piccoli punti merita merita e merita di essere giocato!!!!!
Il mio voto finale è un perfetto 10, ma visto che adoro Uncharted fin dall’inizio forse sono un po’di parte
SIC PARVIS MAGNA
(da umili origini verso grandi imprese)


