[Recensione] La Spada della Verità: la Macchina del Presagio

Posted: 30 ottobre 2011 in La Spada della Verità, Libri
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Teoricamente La Macchina del Presagio sarà il dodicesimo volume quando la Fanucci lo pubbliherà in versione Tif Extra. E spero con una copertina migliore di questa……ok che il telefilm è bello ma con il libro centra veramente poco!!!
La storia riprende il giorno dopo della fine dell’undicesimo volume.

Durante il ricevimento del giorno dopo al matrimonio, Kahlan e Richard sono andati a salutare la folla che si è riunita alla base dell’altopiano del Palazzo del Popolo. La madre di un bambino gravemente malato attira la loro attenzione per far si che il Lord Rahl tenti di aiutare suo figlio. Il ragazzino è in pieno delirio e dice cose senza senso, quando ad un certo punto graffia le mani di Richard e Kahlan e sparisce in mezzo alla folla. Una volta tornati a palazzo incontrano un’indovina cieca che rivela a Richard una specie di presagio “il tetto sta per crollare” e scoprono che Cara e Benjamin durante la notte sono stati guardati da un qualche tipo di presenza all’interno della loro camera. Tornati al ricevimento Kahlan viene aggredita da una donna e una volta presa con il suo potere di Depositaria la donna le rivela che voleva ucciderla per evitarle una fine peggiore, in quanto ha avuto una visione che delle cose oscure l’avrebbero inseguita e infine dilaniata, per salvare i suoi figli da una fine simile ha ucciso i suoi stessi figli. Richard scopre che la donna non è l’unica ad aver avuto visioni simili e per questo ad aver ucciso i suoi familiari. I vari rappresentanti delle provincie riunite per il matrimonio iniziano a chiedere a Richard di rivelare anche a loro le profezie per poter essere aiutati a superare i momenti difficili, ma Richard spiegandogli il perchè non devono seguire le profezie non riesce a convincerli creando un malumore generale.
Quella stessa notte anche Kahlan e Richard hanno la strana sensazione di essere spiati e per questo si rifugiano al Giardino della Vita. Fuori dal palazzo imperversa una forte tempesta, talmente potente da far crollare il tetto del Giardino creandovi un’enorme buco al centro. Al di sotto del Giardino all’interno del buco Richard trova una strana macchina, che attraverso di essa imprime delle lamine di metallo per esprimere delle predizioni nella lingua della Creazione. Il libro Regula trovato all’interno di una biblioteca del palazzo aiuta Richard ad imparare tale lingua e quindi ad essere in grado di tradurre la lamina. Ogni cosa che la macchina dice si rivela essere una predizione che poco dopo si avvera e tutte sono di pessimo auspicio.
Una sera rimasto solo con la macchina Richard la vede animarsi in modo diverso dal solito e le lamine che fuoriescono non sono predizioni ma domande e affermazioni che sono uguali alle frasi pronunciate dal ragazzo al mercato. Così Richard inizia a capire che forse la macchina è costretta da qualcuno a rivelare queste profezie che poco dopo diventano realtà e che cercare aiuto aveva espresso i suoi timori tramite il ragazzino, Henrik.
I vari regnati impauriti da ciò che sta succedendo e dal comportamento dei due sovrani del D’Hara vengono portati dall’abate delle Terre Oscure, Ludwig, ha credere che Richard e Kahlan sono mossi dal Guardiano stesso e che il solo modo per venire a conoscenza delle profezie, per aiutare tutti i loro popoli, è giurare fedeltà all’Alfiere Hannis Arc colui che comanda le Terre Oscure.
Nel frattempo Henrik, per sfuggire dai segugi che gli danno la caccia, si ritrova nel covo della Donna della Siepe Jit, la quale lo ha usato tramite il suo potere per prendere pezzettini di pelle dalle mani del Lord Rahl e della Madre Depositaria. Jit trova la pelle sono di Kahlan ed esegue un incantesimo per far star male Kahlan e portala a credere di essere inseguita dai segugi. Arc che ha dalla sua parte anche alcune Mord-Sith usa Jit per raggiungere il suo scopo, controllare l’impero D’Hariano e diventare il nuovo Lord Rahl com’è stato predetto in una profezia, e per colpa di questa tutta la sua famiglia è stata sterminata da Panis Rahl.
Visto la gravità delle condizioni di Kahlan, questa viene scortata in una stanza del palazzo e sorvegliata mentre riposa. Però viene svegliata all’improvviso da un branco di segugi dal quale riesce a stento a scappare. La sua folle fuga la porta dritta nella tana di Jit. Una volta entrata Kahlan libera Henrik imprigionato all’interno della parete di rovi della “casa”, ma è troppo debole per fuggire con lui e viene catturata dai famiglia della Donna della Siepe che la imprigionano a sua volta. Richard dopo aver ricevuto una stana informazione da Regula, la macchina e scoperto che è impossibile da distruggere, ritorna da Kahlan solo per trovare la camera vuota. Collegando tutti i vari fatti capisce che è la Donna della Siepe la causa di tutto, così si dirige da lei. Una volta giunto tenta di liberare la sua amata ma viene a sua volta catturato, solo dopo aver visto che la bocca di Jit è cucita assieme da delle strisce di cuoio capisce che cosa voleva dirgli Regula. Dopo essersi messo nelle sue orecchie e in quelle di Kahlan delle palline di stoffa riesce a tagliare il cuoio che cuce le labbra di Jit. Una volta liberate le sue mandibole si spalancano da sole e ne fuoriesce un urlo tremendo che uccide tutti quelli che lo sentono. Purtroppo la stoffa non riesce ad attutire dl tutto il suono così sia Richard che Kahlan vengono toccati dal suono della morte stessa. Una volta giunti sul posto Nicci e gli altri li caricano su un carro per portarli al Giardino della Vita, l’unico campo di contenimento nelle vicinanze che possa permettere all’incantatrice di eliminare il tocco della morte dal corpo dei due giovani, entrambi ancora vivi grazie ai pezzettini di stoffa ma in bilico tra la vita e la morte.

Sinceramente questo libro non è riuscito a prendermi dentro nella storia come i primi della saga. Tutto ruota intorno alle profezie e a questa strana macchina che è stata trovata. Però il semplice fatto che ci siano sempre di mezzo le profezie e in questo caso sono la parte centrale, iniziano un po’ a stufare. La profezia è equilibrata dal libero arbitrio ma non è un concetto così facile da recepire e quindi tutto ciò che vi ruota attorno non è facile.
Il fatto poi che esista un libro, “note finali” che contiene tutti i presagi che vengono predetti dalla macchina rende le cose ancora più complesse.

Il nemico di questo libro che resta nell’ombra Hannis Arc, rispecchia molto il Jagang entrambi sono crudeli fino al midollo e di sono mostruosi anche nel loro aspetto. Arc è pieno di simboli tatuati su tutto il corpo che gli conferiscono poteri straordinari, poteri che sono provengono direttamente dal mondo dei morti. Anche l’abate Ludwig giocherà un ruolo centrale nella storia visto che il suo unico scopo è quello di aiutare Arc solo per poi ucciderlo e diventare egli stesso il nuovo Lord dell’impero.
Sarà solo il primo volume della nuova saga ma ancora questi due nuovi nemici non mi hanno convinta affondo e la loro subito comparsa mi fa pensare che forse sono solo delle pedine nelle mani di qualcun’altro. Come Darken Rahl lo era per il Guardiano….
Jit invece si è dimostrata un nemico davvero orribile in tutti i sensi, se non fosse per il nome del gruppo a cui appartiene: “le Donne della Siepe”. Non è un nome così temibile o che spaventa, sembra più un gruppo di siorette che di lavoro si occupa di potatura dei giardini!! E quindi spero che sia stata una traduzione un po’ affrettata, come anche il Mastio del Mago che si è trasformato in Fortezza del Mago………decisamente meglio Mastio, rende più l’idea di un posto grandissimo e impenetrabile. Gabriele Giorgi, il traduttore, avrebbe fatto meglio a leggersi almeno un libro tanto per mantenere qualche nome uguale e non cambiandolo a suo piacimento…

Mi ha sorpresa molto sapere che Arc ha delle Mord-Sith dalla sua parte….all’inizio si dice che Darken Rahl ne ha inviate qualcuna nelle Terre Oscure ma non c’è riferimento su che fine abbiano fatto. E non si capisce se sono legate ad Arc di loro spontanea volontà e quindi hanno rinunciato al legame che avevano tempo fa con Darken Rahl o se siano state costrette con qualche tipo di magia.

In questo libro troviamo solo un accenno alla dodicesima regola del mago: “Puoi distruggere coloro che dicono la verità, ma non puoi distruggere la verità stessa”.
Di solito la regola del mago si lega un po’ a tutta la trama del libro, in questo caso si lega solo al momento in cui Richard tenta di distruggere Regula perchè ne ha abbastanza delle sue profezie…
La verità poi diventa centrale anche nell’uccisione di Jit. Sarà Regula stessa a suggerire a Richard il modo di uccidere la Donna della Siepe, ossia tramite la verità che risiede nel corpo della donna, la morte stessa! La morte è rinchiusa in un corpo umano che vive e liberando la sua essenza tramite la bocca sarà la stessa morte che ucciderà se stessa per portare un po’ di coerenza.

Questa macchina che vine scoperta nel Palazzo, Regula, è una macchina senziente che esprime giudizi e pareri e che a quanto pare è stata creata da qualcuno per raggiungere uno scopo. Tale scopo secondo la macchina equivale a quello di Richard e naturalmente ruota tutto intorno alle profezie. Lo scopo di Regula è importante perchè non sempre ci si può fidare della profezie e con l’avanzare del tempo queste diventano corrotte.
Nel libro non viene ancora spiegato da dove provenga Regula, chi l’ha creata e chi l’ha nascosta sotto il Giardino della Vita. Io penso che sia opera dei vecchi maghi durante la Grande Guerra o comunque da qualcuno di loro, basti pensare a come abbiano creato la Slipth da una prostituta…

In sostanza sono rimasta in parte delusa da questo libro perchè mi aspettavo un ritorno in grande stile e invece ha un ritmo un po’lento, anche la frenesia della fuga di Kahlan dai segugi non ti mette addosso l’ansia per la sua sopravvivenza. E’ piacevole leggerlo ma mi aspettavo qualcosa di più. Ovviamente leggerò anche tutti gli altri libri che scriverà perchè i personaggi mi piacciono molto ma spero che migliori il tiro per i prossimi volumi.

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